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Come diventare agente immobiliare: requisiti, corso ed esame
Per diventare agente immobiliare in Italia servono il diploma di scuola superiore, un corso di formazione riconosciuto dalla Regione e il superamento dell'esame abilitante in Camera di Commercio. Dopo l'esame si presenta la SCIA al Registro delle imprese (o al REA, se si lavora per un'agenzia) e si attiva una polizza di responsabilità civile professionale.
Chi è l'agente immobiliare
Per il Codice civile l'agente immobiliare è un mediatore: mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.). La professione è regolata dalla legge 39/1989 e dal D.Lgs. 59/2010: chi la esercita deve avere requisiti precisi ed essere iscritto presso la Camera di Commercio.
I requisiti
- Diploma di scuola secondaria di secondo grado.
- Corso di formazione riconosciuto dalla Regione, di durata stabilita a livello regionale.
- Esame abilitante presso la Camera di Commercio, con prova scritta e orale.
- Requisiti morali: assenza delle condanne e delle misure indicate dalla legge.
- Assenza di incompatibilità con altre attività (vedi più avanti).
Il percorso più comune è corso più esame; esistono anche percorsi alternativi, per esempio legati a un periodo di pratica presso un'impresa del settore. Le regole di dettaglio possono variare: prima di iscriverti verifica con la Camera di Commercio della tua provincia.
Il corso
Il corso prepara alle materie d'esame ed è organizzato da enti accreditati. Sceglilo guardando alla qualità dei docenti, al materiale didattico, alle simulazioni d'esame e agli orari compatibili con il tuo lavoro. Un buon corso non ti fa solo superare l'esame: ti fa capire perché certe regole esistono e quando, in pratica, ti serviranno.
L'esame in Camera di Commercio
L'esame accerta attitudine e capacità professionale. Le materie ruotano intorno a:
- diritto civile: contratti, compravendita, locazione, diritti reali, obbligazioni, successioni e donazioni;
- nozioni di diritto commerciale (impresa, società, crisi d'impresa) e tributario (imposte sugli immobili e sui trasferimenti);
- estimo civile e agrario, stime aziendali, catasto;
- legislazione urbanistica ed edilizia e titoli abilitativi;
- la disciplina della mediazione: incarico, provvigione, obblighi del mediatore.
È qui che molti si bloccano: tante norme, poco tempo, esempi astratti. Per questo Alberto Bechis ha scritto «Il tuo primo affare», una guida pratica che riordina il programma e collega ogni argomento a casi reali.
Dopo l'esame: SCIA, REA e polizza
- SCIA: per avviare l'attività come titolare si presenta la segnalazione certificata di inizio attività al Registro delle imprese tramite la pratica telematica ComUnica; chi lavora per un'agenzia viene iscritto nell'apposita sezione del REA.
- Polizza di responsabilità civile professionale: è obbligatoria e tutela i clienti in caso di errori nell'attività.
- Modulistica: incarichi e proposte d'acquisto usati dall'agenzia vanno depositati presso la Camera di Commercio.
Le incompatibilità
La mediazione è incompatibile con alcune situazioni, per esempio con impieghi presso enti pubblici, banche e assicurazioni, o con attività e professioni nello stesso settore che creino conflitti di interesse. Le regole sono state modificate nel tempo: verificale con attenzione prima di iniziare, soprattutto se hai già un altro lavoro.
Il mestiere, dopo il patentino
Il patentino è il punto di partenza. Il mestiere si impara sul campo: ascoltare i clienti, valutare correttamente un immobile, leggere una visura o una planimetria, capire quando chiamare un notaio, un tecnico o un avvocato. Se stai finendo il percorso e vuoi confrontarti con un'agenzia che lavora con metodo, scrivici.
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