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Rendimento di un immobile a reddito: lordo e netto
Il rendimento lordo di un immobile a reddito è il canone annuo diviso per il prezzo d'acquisto. Il rendimento netto, quello che conta davvero, sottrae al canone imposte, IMU, spese a carico della proprietà, manutenzione e periodi di sfitto, e aggiunge al prezzo i costi d'acquisto.
Il rendimento lordo
Rendimento lordo = canone annuo ÷ prezzo d'acquisto × 100
Esempio reale: il negozio in Via Urbano Rattazzi, nel centro di Torino, è locato con una rendita di circa 30.000 € l'anno e un prezzo richiesto di 390.000 €. Il rendimento lordo è 30.000 ÷ 390.000 = 7,7% circa.
Dal lordo al netto
Per passare al netto, al canone si tolgono:
- imposte sul canone (per i locali commerciali, di norma la tassazione ordinaria in base al tuo reddito o al regime della società);
- IMU e altri tributi locali a carico della proprietà;
- spese condominiali non ribaltabili sull'inquilino e assicurazione;
- manutenzione straordinaria, con un accantonamento annuo prudente;
- sfitto: i mesi in cui l'immobile potrebbe restare libero tra un inquilino e l'altro.
E al prezzo si aggiungono i costi d'acquisto: imposte sul trasferimento, notaio, eventuale provvigione e, se c'è, il costo del finanziamento.
Rendimento netto = (canone − costi annui − imposte) ÷ (prezzo + costi d'acquisto) × 100
Cosa guardare oltre ai numeri
- Il contratto: durata residua, clausole di recesso, aggiornamento del canone, garanzie.
- L'inquilino: solidità e storia dei pagamenti.
- La posizione: passaggio, visibilità, facilità di rilocazione se l'inquilino se ne va.
- Lo stato dell'immobile: impianti, adeguamenti normativi, lavori condominiali in vista.
Come lavoriamo con gli investitori
Per ogni immobile a reddito prepariamo un prospetto con rendimento lordo e una stima del netto basata sulla tua situazione, e mettiamo a disposizione contratto e documenti prima della visita. Scopri le opportunità attuali.
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